Programma amministrativo 2018/2023

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Ci troviamo a ripresentare un programma amministrativo a distanza di 5 anni.

E’ una esperienza che fa riflettere. Alcuni sentimenti sono gli stessi di 5 anni fa; alcune visioni sono certamente maturate con l’esperienza di questo periodo di amministrazione.

Come cinque anni fa ci piacerebbe che i contenuti di seguito esposti dessero quell’immagine di “politica pratica” che ci è cara; l’immagine di persone che non partecipano alle elezioni per spirito di competizione, per misurarsi, per il solo gusto di vincere, come se ci fosse da prendere un premio. Spero che diano l’immagine di persone che si mettono a disposizione della comunità per il sano esercizio del potere; il potere, modo infinito del verbo “potere”: avere la possibilità, potere fare.

L’essere il sindaco uscente mi impone di guardare a ciò che è rimasto da fare, a ciò che va completato e, contemporaneamente, a ciò che si è manifestato essere necessario nel corso dell’esperienza amministrativa dei cinque anni passati.

Questi “appunti programmatici” che riguardano solo i temi principali, sono certamente incompleti, ma hanno anche una particolarità che li rende sostanzialmente diversi da altre proposte concorrenti: ogni proposta è saldamente ancorata alla realtà. Per ogni opera si dice in attuazione di quale progetto sarà realizzata, con quali risorse interne o esterne sarà finanziata, in conseguente di quale altro passaggio amministrativo sarà possibile.

Insomma questo non è un libro dei sogni, con proposte accattivanti per l’elettore; è invece un diario di lavoro, di un lavoro che è ancora a metà, in cui ogni proposito per i prossimi cinque anni dipende in gran parte da ciò che è stato fatto, studiato, preparato, progettato, avviato, nei precedenti cinque.

L’obiettivo primario dell’amministrazione sarà portare a compimento i molti progetti fatti, le realizzazioni da effettuare con i finanzianti ottenuti o in corso di ottenimento.

Continuerà naturalmente l’attenzione ai bandi regionali, nazionali ed europei che saranno via via pubblicati, in modo da selezionare le occasioni di finanziamento meglio corrispondenti alle caratteristiche e alle necessità del Comune.

Sono questi gli obiettivi da cogliere, almeno in gran parte, nel prossimo quinquennio:

  • Realizzazione della parziale demolizione e ricostruzione dell’ex scuola media di Bongiardo per un importo finanziato di 1,1 milioni, in cui saranno realizzati i nuovi uffici tecnici e il centro operativo comunale di Protezione Civile.

  • Realizzazione della demolizione e ricostruzione dell’ex scuola elementare di via Rettifilo, per un importo già finanziato di 1,3 milioni di euro: con questo intervento, tornerà a esserci una scuola nell’abitato di Linera e potrà essere liberato l’edificio scolastico di piazza Cosentini che a sua volta si troverà unito al nuovo ingresso del Parco dalla Piazza e potrà essere annesso a questo potenziandone la fruibilità;

  • Finanziamento con fondi regionali e realizzazione del Centro comunale di raccolta (CCR) nei pressi del vallone grande, a metà tra gli abitati di Santa Venerina e Linera, secondo il progetto risultante già ammissibile a finanziamento nella relativa graduatoria regionale;

  • Finanziamenti con fondi CIPE del progetto già presentato per la sistemazione del primo tratto di via Trieste (prima dell’incrocio con via Quasimodo), per 2 milioni di euro. Questo comprende la realizzazione di marciapiedi, alberature, stalli di sosta; si estende anche al tratto davanti al campo sportivo e comprende l’ipotesi di un ponte pedonale che collega la via Vittorio Emanuele (in corrispondenza del varco esistente nella prima curva salendo da Piazza Roma) all’area di ingresso del campo sportivo e della nuova area di emergenza di Protezione civile.

  • Realizzazione dell’intervento di rinaturalizzazione del tratto urbano del torrente Fago, già finanziato nell’ambito del “Patto per il sud” per 1,3milioni di euro: l’impegno dell’amministrazione, già attivatasi per l’aggiornamento del progetto, sarà quello di attivare prima possibile il trasferimento delle somme e l’inizio dei lavori. L’aggiornamento del progetto comprende la definizione del collegamento tra il centro storico e l’area del campo sportivo ora possibile grazie alle acquisizioni di immobili lungo la via Vittorio Emanuele (prima della piazza Regina Elena).

  • Riqualificazione dei giardini comunali (villa presso piazza Roma, parco Princessa, villetta di Linera), comprensiva della realizzazione di tre moderne bambinopoli, attraverso il finanziamento regionale di 500.000 euro sulla base del progetto già presentato al bando di finanziamento della misura 7.2 del PSR Sicilia 2014-2020.

    L’esito favorevole della graduatoria consentirebbe la rapida soluzione di intervento: tuttavia, stante la necessità di provvedere, in mancanza di finanziamento esterno dovranno programmarsi i tre interventi, anche se ridimensionati, a carico del bilancio comunale e differiti su diverse annualità.

  • Riqualificazione del Parco Oasi di Cosentini attraverso la presentazione di un progetto (già in via di definizione) al bando della misura 8.5 del PSR Sicilia 2014-2020 in scadenza il prossimo ottobre 2018.

  • Presentazione dei progetti inerenti il rifacimento della rete idrica, già inseriti nel piano triennale dei lavori pubblici, ai bandi di finanziamento di prossima pubblicazione;

  • Progressiva sostituzione con corpi lampada a led in tutti i punti della pubblica illuminazione, come nel tratto che abbiamo già sperimentato compreso tra via Fondannone e Maria Vergine. In più annualità di bilancio saranno accesi mutui decennali da 200.000 euro per l’acquisto dei nuovi corpi illuminanti: è stato calcolato che con 200.000 euro investiti si risparmiano oltre 40.000 euro l’anno, cioè circa il doppio della rata del mutuo per l’investimento. Con la restante parte del risparmio possono essere finanziati altri interventi. L’intervento era stato già proposto a valere sul bilancio 2017 ma è stato bocciato dall’opposizione.

  • Riqualificazione area di via Pertini a Dagala del Re con rimozione container, ripristino del verde e bambinopoli. L’intervento sarà finanziabile con i risparmi provenienti dalla riduzione dei consumi delle nuove lampade a LED. Il finanziamento che avrebbe reso possibile l’intervento era stato già proposto a valere sul bilancio 2017 ma è stato bocciato dall’opposizione.

    Con la medesima copertura economica si intende arrivare alla sistemazione dello spazio pubblico di via Libertà.

  • Diramazioni della rete metanifera nell’abitato di Dagala del Re e fino a raggiungere Monacella o con una soluzione analoga a quella già attuata per Linera, Cosentini e Maria Vergine, o attraverso il coordinamento comunale delle istanze di allaccio o a carico del piano di sviluppo della costituenda autorità territoriale d’ambito per il gas.

  • Realizzazione di un parcheggio pubblico nell’area comunale di via Scuole, a servizio degli utenti della villa comunale, della chiesa madre e delle attività di piazza Roma.

Nel corso del mandato che si conclude, la Giunta municipale ed il Consiglio comunale hanno inciso in modo netto sul tema del patrimonio pubblico stravolgendo il piano di alienazione degli immobili comunali approvato dalla precedente amministrazione

Edificio di via Scuole / piazza Roma

L’edificio di via Scuole è stato ristrutturato con finanziamento esterno per essere adibito ad asilo nido, ma nonostante due bandi in due successive annualità, non ci sono state richieste di utilizzo. L’azione dell’amministrazione deve essere volta a un utilizzo alternativo dell’immobile già nelle more di un ulteriore bando imposto dal vincolo di destinazione quinquennale, e confermare tale utilizzo alternativo nel caso probabile in cui non si registri domanda di utilizzo come asilo.

In tal caso, coerentemente con il programma amministrativo già presentato nel 2013, si prevede di utilizzare l’immobile quale sede del comando di Polizia municipale demolendo il muro che separa lo stesso dalla piazza Roma. Lo spostamento del Comando consentirà inoltre di spostare nella sede attuale di esso, una parte dell’ufficio tecnico, attualmente del tutto privo di abbattimento di barriere architettoniche.

Palazzina di piazza regina Elena

In seguito alla realizzazione dei nuovi uffici tecnici nell’ex scuola media in via Dragona, l’intera palazzina attualmente ospitante l’ufficio tecnico e la Polizia municipale, potrà essere ridestinata. Tenendo presente anche le eventuali esigenze sopravvenute, è ipotizzabile che il piano terra sia occupato, almeno parzialmente, dall’archivio comunale, mentre per i piani superiori, se non vi saranno reali necessità di utilizzo grazie ai nuovi locali ottenuti con i progetti finanziati in corso, si potrà anche valutare l’alienazione.

Palazzetto dello sport

Nel quinquennio prossimo scadrà la concessione del palazzetto dello sport: l’amministrazione comunale dovrà avere particolare cura di verificare lo stato in cui ci verrà riconsegnato.

In tal senso l’azione del Comune deve accertare che il concessionario adempia a tutti i suoi obblighi e ci riconsegni una struttura in cui sia evidente l’esecuzione di una continua manutenzione ordinaria.

Sarà il Consiglio comunale a decidere sul successivo impiego di questo bene.

Nel quinquennio che si chiude abbiamo maturato l’esperienza di utilizzo della palestra della scuola media di via Moro: prima era inutilizzata nei pomeriggi mentre ora è fruita da diverse associazioni sportive, di diversi sport, tutti i pomeriggi della settimana, fino a sera, e l’intera giornata del sabato.

Questo modello felicemente applicato potrebbe essere ripetuto anche per il palazzetto dello sport che in tale modo, finalmente, sarebbe a disposizione di tutti.

Parco Princessa e Parco di Cosentini

Potranno essere valutati specifici progetti di gestione per il Parco di Cosentini e per il Parco di Princessa: per il Parco di Cosentini preminentemente con progetti che riguardino la valorizzazione naturalistica e botanica, la fruizione sostenibile, percorsi ludico-didattici, per corsi avventura per bambini etc.; per il Parco Princessa con modelli che integrino il mantenimento del parco con l’offerta di fruizione del teatro all’aperto ivi esistente.

Beni confiscati alla criminalità organizzata

Al patrimonio pubblico dell’ente si sono aggiunti di recente diversi beni assegnati dall’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata. Si tratta di un’area di circa 20.000mq in via Rondinella, comprensiva di due edifici, e di due unità abitative e relativa corte in via Presti.

Sull’area di via Rondinella esiste una ipotesi di realizzare una piattaforma per il trattamento del vetro proveniente dalla raccolta differenziata che potrebbe creare occasioni di lavoro sul nostro territorio; sulle abitazioni di via Presti è invece allo studio l’ipotesi di partecipare a un bando di finanziamento per finalità sociali.

Edificio scolastico di Maria Vergine

L’ex edificio scolastico di via Provinciale a Maria Vergine sarà sottratto dall’elenco dei beni da vendere per valorizzarlo ai fini di favorire l’occupazione giovanile. Esiste infatti già una proposta inoltrata al Comune da una importante società per realizzarvi un call center che prevede l’impiego di 40 unità lavorative.

Il traffico interno al centro urbano ha raggiunto già da anni livelli insopportabili. In particolare, per l’abitato di Santa Venerina, nel corso del quinquennio che si chiude sono state valutate varie proposte, anche in sede di consiglio comunale. Tuttavia, si ritiene che, proprio per cominciare a introdurre innovazioni significative nel piano della circolazione stradale, l’amministrazione debba porsi alcuni obiettivi:

  • L’acquisizione del tratto viario sottostante la villa comunale di piazza Roma;

  • La creazione di una variante al primo tratto di via Princessa (soluzione già sommariamente progettata);

  • Raddoppio del ponte di via Acqua Bongiardo da parte della Città Metropolitana di Catania (già proposto inserimento dell’opera nel piano triennale provinciale delle opere pubbliche);

  • Allargamento della via Presti (già presentata istanza di finanziamento tra i progetti dimessa in sicurezza del territorio al Ministero dell’Interno quale via di Fuga);

  • Realizzazione collegamento viario tra le vie Stabilimenti e Trieste presso l’incrocio con via Quasimodo (già presentata istanza di finanziamento tra i progetti di messa in sicurezza del territorio al Ministero dell’Interno quale via di Fuga);

  • Realizzazione di un parcheggio nel tratto più a valle della via Fondannone inconsiderazione del divieto di sosta lungo l’asse viario necessario a consentire il doppio senso di circolazione.

  • Accanto al raggiungimento di tali obiettivi potranno applicarsi in via sperimentale specifiche soluzioni di viabilità(istituzione sensi unici, inversioni sensi di marcia, etc.) da studiarsi preventivamente in uno specifico piano del traffico ed eventualmente da confermarsi in caso di positiva valutazione della sperimentazione.

L’esperienza di questi anni ha evidenziato l’insufficiente dotazione di personale specializzato interno all’Ente per giungere a un soddisfacente livello di cura del verde e degli spazi pubblici.

La fuoriuscita dai vincoli del dissesto finanziario consentirà di mettere a punto forme di integrazione programmata di ditte specializzate e operatori comunali con funzione di mantenimento del patrimonio verde.

L’intervento già in corso sulla villa comunale di piazza Roma comprende anche la realizzazione di un sistema di irrigazione che consentirà la coltivazione a prato dello spazio attualmente a terra battuta: ciò consentirà in ogni caso un miglioramento del livello del servizio.

Inoltre, il finanziamento dei progetti relativi alla villa comunale di piazza Roma, al Parco Princessa e alla villetta di Linera già presentati per il finanziamento di cui alla misura 7.2 del PSR Sicilia2014/2020, al quale l’amministrazione mirerà con ogni forza, introdurrebbe significativi livelli di innalzamento della qualità del verde e degli spazi pubblici, con l’introduzione di sistemi automatici di irrigazione oltre che all’introduzione di nuove essenze, nuovo arredo urbano e aree attrezzate per il gioco dei bambini.

Altri interventi minori saranno programmati e realizzati nel corso del quinquennio con fondi comunali in modo da garantire attenzione a tutte le zone del territorio comunale.

Il regolamento comunale esistente sulla sponsorizzazione perla cura di rotatorie e spazi verdi risulta eccessivamente farraginoso e costituisce un ostacolo alla presa in carico da parte dei privati e al relativo controllo da parte dell’Ente. L’obiettivo del prossimo consiglio comunale deve essere quello della modifica del regolamento, della conseguente regolarizzazione degli affidamenti in corso, e dell’opportuno controllo.

La differenza di immagine tra la parte del cimitero realizzata in ampliamento con project finacing (cosiddetto cimitero nuovo) e la restante (cosiddetto cimitero vecchio) è eclatante e pone davanti agli occhi di tutti che la gestione privatizzata comporta un innalzamento del livello del servizio tale da auspicarne l’estensione sia alla restante parte del cimitero centrale che al cimitero di Dagala.

L’occasione per realizzare tale unificazione della gestione è certamente l’ulteriore necessario ampliamento dei cimiteri già attivata con atti amministrativi del presente quinquennio amministrativo.

Con la collaborazione dei cittadini, la raccolta differenziata ha raggiunto livelli di tutto riguardo (62% nel primo trimestre2018) che hanno permesso di contenere i crescenti costi di discarica, di arrivare a un generalizzato abbassamento della tariffa del 5% nel 2018, di introdurre il compostaggio domestico con relativo sgravio del 20% dal 2016 ed altri servizi come la raccolta dei pannolini, pannoloni e traverse da decubito. E’ determinante nella crescita ulteriore di tale risultato, l’introduzione di un centro comunale di raccolta (CCR).

L’obiettivo dell’amministrazione è l’ottenimento di un apposito finanziamento e quindi la sua realizzazione secondo il progetto già inoltrato alla Regione siciliana nel luglio 2017 per il valore di 1, 3 milioni di euro che ne prevede la realizzazione lungo la via Provinciale, nei pressi del Vallone Grande.

Riveste inoltre grande interesse e necessita di ogni necessario approfondimento, l’ipotesi maturata in sede di riunione dei Comuni appartenenti alla nostra SRR, di realizzare una piattaforma intercomunale per il trattamento del vetro proveniente dalla raccolta differenziata nel nostro territorio comunale.

La riduzione della spesa del personale è stata la soluzione per la sopravvivenza finanziaria del Comune in questi anni di dissesto. E’ evidente che la relativa contrazione del numero di dipendenti ha comportato una necessaria riorganizzazione per coprire, con minori risorse, i medesimi servizi.

Oggi, con la fuoriuscita dai vincoli del dissesto, il processo di trasformazione del corpo del personale dipendente può non andare più nella sola direzione della contrazione delle unità, ma accanto a questo processo, dove ulteriormente necessario, deve essere avviato un processo di potenziamento e integrazione con nuove unità assunte, prima impossibile. Ciò vale prioritariamente per il corpo della Polizia municipale e per la stabile introduzione della figura del Comandante.

Il nuovo organigramma dell’ente dovrà quindi essere redatto garantendo una reale risposta ai bisogni organizzativi e funzionali e tenendo conto di quali servizi possono essere esternalizzati con significativo risparmio e sollievo per l’organizzazione interna (si individua sin da ora la riscossione per il servizio idrico).

Analogo criterio vale per i mezzi in dotazione al Comune. Se nel quinquennio precedente l’azione è stata principalmente di dismissione dei mezzi inutili, non indispensabili o troppo vetusti, e l’unico acquisto è stato limitato al nuovo auto cestello che consente molte operazioni di manutenzione in proprio con grande risparmio per l’ente, nel prossimo quinquennio dovrà provvedersi ad alcune sostituzioni e integrazioni: è necessaria una nuova vettura di servizio per il corpo di polizia municipale; è altresì necessario l’acquisto di una vettura di servizio a per gli spostamenti più significativi di personale dei diversi settori e amministratori dal momento che è stata dismessa da qualche anno la vettura di rappresentanza prima utilizzata anche a questo scopo. Sarà acquistata anche una autovettura idonea al servizio di taxi sociale descritto più avanti.

Sono ormai molti gli esempi di gestione esternalizzata del servizio idrico, in tanti Comuni, con vantaggi considerevoli per l’organizzazione degli enti e per il contenimento della spesa degli utenti.

Nel corso del primo anno di attività, la nuova amministrazione dovrà valutare l’affidamento esterno del servizio a una società partecipata con l’obiettivo di migliorare il servizio e diminuire il costo dell’acqua per gli utenti. In ogni caso, quantomeno, è obiettivo dell’amministrazione affidare all’esterno i servizi di lettura contatore, fatturazione e riscossione.

Oggi che sono definiti i rapporti con la società a suo tempo incaricata della cosiddetta “potabilizzazione”, queste valutazioni possono essere compiute in modo più libero e sereno.

Resta molto da fare in tema di recupero dell’evasione, eminentemente nel settore dell’acqua potabile, nel rispetto delle persone che pagano con onestà e precisione quanto dovuto. Da ciò deriva l’obiettivo soprarichiamato dell’amministrazione di affidare all’esterno i servizi di lettura contatore, fatturazione e riscossione. In ogni caso e per ogni settore, il criterio da seguire è garantire un livello di costi sopportabili e una percentuale di riscossione che non mortifichi la correttezza di chi paga regolarmente.

Altro settore che merita una notazione specifica è quello dei rifiuti: il livello di raccolta differenziata conseguito e le capacità raggiunte dagli uffici competenti, rendono ormai maturi i tempi per l’introduzione di una tassazione sulla base della reale produzione di rifiuti e non più sul solo criterio della superficie degli immobili: si tratta della cosiddetta tariffa personalizzata con cui, con sistemi di monitoraggio già sperimentati in altri comuni italiani e con il decisivo apporto della nascita del Centro Comunale di Raccolta, chi più differenzia meno paga.

Lo stato di dissesto finanziario dichiarato dall’amministrazione uscente aveva comportato l’aumento di tutte le entrate proprie dell’ente: con la fuoriuscita dai vincoli del dissesto dall’1 gennaio 2018 e con il progressivo consolidamento della situazione finanziaria dell’ente, si procederà al graduale abbassamento di tutte le tariffe. Per il 2018, oltre alla riduzione del 5% della TARI derivante dai risparmi del servizio, è stato possibile procedere solo all’abbassamento del 20% della TOSAP: a partire dal 2019 l’amministrazione intende procedere alla diminuzione dell’IMU dell’addizionale comunale IRPEF.

L’azione futura dell’amministrazione sarà in decisa continuità con quella svolta finora che registra un concomitante innalzamento dei livelli di flussi turistici e di presenze sul territorio, legate soprattutto all’incremento del numero di attività ricettive e affitti stagionali.

Tra gli elementi attrattivi da conseguire c’è sicuramente quello di una struttura urbana riqualificata, dotata di adeguate aree di soste, pulita, e quello del consolidamento finanziario dell’ente.

I risultati nella raccolta differenziata e i progetti a scala urbana presentati, rendono una prospettiva possibile e già in corso di attuazione.

Accanto a questi elementi di rivitalizzazione del territorio gli eventi riqualificati e da rilanciare ulteriormente, come EnoEtna, o ritrovati, come il Premio Cutuli, o le partecipazioni a vetrine internazionali, come le borse o fiere del Turismo, alle quali il nostro comune ha partecipato con significativa visibilità, devono continuare a costituire proficua occasione di veicolo dell’immagine del territorio.

In particolare, per EnoEtna, uno degli obiettivi è ampliare l’area urbana interessata dalla manifestazione.

Dovrà continuare l’impegno dell’amministrazione ad intercettare sempre di più le presenze indotte da eventi sportivi quali Monsieur 4000 e la Cronoscalata Giarre-Montesalice-Milo.

Anche i prodotti tipici sono un veicolo di promozione del territorio che dovrà essere esaltato con l’istituzione delle DECO(denominazione comunale di origine).

Per quanto riguarda in particolare l’intercettazione deflussi che attraversano il nostro territorio in pullman, il progetto dell’amministrazione è quello di favorire la creazione di due punti di sosta attrezzati, anche con il concorso dei privati e tramite le necessarie variazioni urbanistiche: uno lungo la via Stabilimenti, alle porte dell’abitato per chi proviene dal casello autostradale, e uno alle porte dell’abitato per chi proviene da Zafferana lungo la via omonima. La prima area costituisce una base per un percorso di visita degli stabilimenti storici della distillazione (sia per le industrie attive che per la visione esterna degli stabilimenti in disuso) che conduca fino alla Casa del Vendemmiatore e al centro storico; la seconda area costituisce la base per un percorso di visita che comprenda le aziende agricole (e particolarmente vitivinicole)presenti nell’area, la distilleria ivi presente e si spinga fino all’eremo di Santo Stefano.

L’Eremo di Santo Stefano con la chiesa bizantina a cella trichora ha i valori per diventare sempre di più un elemento di attrazione sul territorio. L’amministrazione intende valorizzarlo attraverso il progetto che ha già redatto, attraverso il programma “Terra dei giganti” presso il Ministero dei Beni Culturali e soprattutto attraverso l’acquisizione dell’area circostante e la realizzazione di un programma di eventi di qualità all’interno del sito.

Merita una particolare attenzione la creazione di percorsi naturalistici e cicloturistici.

È intento dell’amministrazione continuare a promuovere tutti gli sport, secondo l’esperienza ben riuscita sperimentata con l’uso condiviso della palestra della scuola media e fortemente potenziabile con il rientro in possesso del palazzetto dello sport.

Il tema della riqualificazione del campo sportivo è già stato affrontato metodicamente con la redazione di un progetto che ha evidenziato le necessità della struttura. L’intendimento della prossima amministrazione è quello di attivare un mutuo presso il credito sportivo che riqualifichi gli spogliatoi, migliori il terreno di gioco, introduca nuovi impianti di illuminazione e renda le tribune fruibili al folto pubblico che l’attuale squadra locale ha saputo entusiasmare. Il mondo del calcio locale vive attualmente un suo momento d’oro che deve trovare giusta risposta anche con questo tipo di intervento, già proposto nel presente quinquennio e rigettato dall’opposizione nel Consiglio comunale uscente.

Nonostante il trasporto pubblico locale sia di competenza regionale, il Comune deve svolgere, con maggiore incisività rispetto al quinquennio che si chiude, un ruolo fondamentale ed insostituibile nel rapporto con la Regione e con le autolinee operanti sul suo territorio affinché il servizio sia il più possibile rispondente alle effettive necessità dell’utenza.

In particolare, rispetto ai carenti collegamenti con Catania, dovrà essere ripresa la proposta già prospettata agli uffici regionali nella presente sindacatura, di includere Santa Venerina nella tratte attualmente esistenti con partenza da Zafferana.

Le risposte alle esigenze di solidarietà sociale dovranno continuare a essere date con i criteri di contenimento della spesa già attuati nel quinquennio che si chiude, ricorrendo a ogni possibile soluzione alternativa ai ricoveri a carico del Comune.

Particolarmente efficace per il rilevamento delle condizioni di disagio sociale è l’ambiente scolastico, per cui si intende ripetere l’esperienza già fatta in anni precedenti dell’attivazione dell’equipe socio-psico-pedagogica nelle scuole la cui attività dovrà continuare a essere garantita.

Le risanate condizioni finanziarie dell’ente consentiranno, a partire dal 2019, l’attivazione del servizio di taxi sociale: con un idoneo automezzo e autista comunale, si effettueranno accompagnamenti su prenotazione per gli anziani in punti di interesse come gli uffici comunali, i cimiteri etc.

Merita una citazione nell’ambito sociale il tema degli alloggi popolari. L’amministrazione, confermerà l’impegno nella lotta alle occupazioni abusive e darà corso alla graduatoria formulata sulla base del bando per l’assegnazione intervenuto a ben 18 anni di distanza dal precedente.

Contemporaneamente continuerà l’impegno già attuato di concerto con l’istituto autonomo case popolari per rendere disponibili 5 alloggi attualmente non utilizzabili.