La bufala del depuratore

Anni e anni di bufale e menzogne.

La questione del depuratore a Linera, tanto decantata da alcuni candidati sindaco, è l'ennesima ridicola bufala.

Proprio di questi giorni è la notizia che l’Europa ha condannato la Sicilia ad una maxi multa per l’assenza dei sistemi fognari in molti Comuni tra cui Santa Venerina.

Quella della mancanza delle fognature è una questione vecchia di 30 anni. Le fognature sono un obbligo di legge, ed oggi siamo stati condannati a pagare l’infrazione per non averle ancora realizzate assieme, ovviamente, ai relativi sistemi di depurazione.

Perché? Perché negli ultimi decenni, nessun amministratore ha mai pensato di smarcarsi dal sistema progettuale inizialmente previsto (o di non entrarci affatto) che ha visto la creazione di un consorzio di fognature megagalattico, con la presenza di quasi tutti i Comuni della fascia Jonico Etnea e l’individuazione di un unico centro di trattamento nella zona tra Catania ed Acireale. Una cosa assurda, con un impatto ambientale elevatissimo e di difficilissima realizzazione.

Per intenderci noi avremmo dovuto pompare i nostri reflui verso Catania superando la depressione morfologica nella zona di Balatelle con sistemi che avrebbero fatto risalire verso l’alto i liquami per diverse centinaia di metri. Una cosa semplicemente assurda, infatti non si è mai stati vicini alla sua concreta realizzazione.

Eppure c’erano a disposizione – e ci sono ancora – un botto di soldi.

Bastava avere la capacità di farli arrivare e spenderli bene. Infatti, la nostra amministrazione ha pensato "Ma perché non lasciar perdere questo maxi progetto e fare un nostro sistema da soli, magari insieme a Zafferana e Milo per fare maggiori economie di scala, peraltro con la possibilità di intervenire coordinatamente anche su altre problematiche, e non chiediamo alla Regione ed all’Europa di mandarci i soldi e soprattutto di non farci la multa?"

Per chi non lo avesse ancora capito la multa la dovremo pagare a brevissimo e la sentenza della Corte europea è proprio di questi giorni.

Ovvio che se fossimo riusciti a portare avanti questa ipotesi avremmo anche dovuto prevedere la presenza di un depuratore e chiaramente la sua collocazione sarebbe stata possibile unicamente nella parte più a valle del nostro territorio, ovvero al confine con il territorio di Acireale nella zona di Guardia.

E' peraltro assodato che i depuratori di piccola portata non danno problemi di gestione anzi permettono di trattare facilmente i fanghi di depurazione creando energia e acqua pulita (che si sarebbe potuta rivendere ai giardini sottostanti).

In altre parole per fare le fognature occorre che il sistema sia chiuso, ovvero autosufficiente. Niente fognature senza depurazione, niente lavori pubblici senza depuratore, nessuno scudo contro la procedura di infrazione.

La nostra idea peraltro si inseriva in un contesto già definito dalla Regione che noi stavamo cercando di anticipare per essere più rapidi ed evitare le multe che invece avremo. Infatti, ad oggi, l'idea del depuratore megagalattico è stata abbandonata e i Comuni sono stati raccorpati in insiemi più piccoli.

La Regione ormai ci ha imposto una strada che non si può cambiare: il nostro sistema fognario sarà progettato insieme a quello di Zafferana e di una parte del territorio di Acireale.

Con questa configurazione il depuratore si farà, verosimilmente, nella zona di Pozzillo.

Noi avevamo solo cercato di anticipare la Regione per evitare la multa. Noi avevamo cercato di essere Comune capofila del raggruppamento che gestirà l'avvio dei lavori delle fognature e ne controllerà la validità dei progetti.

Noi abbiamo fatto una scelta responsabile, compiuta peraltro congiuntamente da un geologo, l'Assessore Maurizio D'Angelo, il sottoscritto ingegnere civile, ed un architetto ovvero il Sindaco Salvatore Greco a fronte di diversi confronti con illustri professori dell'Università di Catania, diversi Deputati regionali ed altre figure di rango elevato.

Volevamo gestire i progetti per controllarne la qualità e far arrivare un bel po' di milioni a Santa Venerina evitando la procedura d'infrazione.

Quindi da una parte c’è un’amministrazione seria, guidata da un team di professionisti, che guarda avanti e che spera in un mare più pulito ed in un recupero delle acque. Dall’altra c’è solo chi sa gridare slogan – peraltro parecchio simpatici, bisogna ammetterlo – del tipo “La merda di Zafferana a Santa Venerina!”

Solo terrorismo politico, ignoranza, bufale e sterili slogan dall’altra parte.

Sbagliato cercare di far arrivare milioni di euro sul nostro territorio ed essere un paese sempre più civile? Meglio l’ignoranza e gli slogan?

Mi sarebbe piaciuto discutere di eventuali modalità di gestione della rete fognaria, di sostenibilità ambientale, di azioni di mitigazione. ..e invece no: “La merda di Zafferana a Santa Venerina!”

Oggi si fa campagna elettorale parlando di depuratori nascosti chissà dove per insinuare dubbi e simpatiche menzogne.

Con un’altra mentalità, con la mentalità della squadra che proponiamo, con la compattezza d'intenti che il nostro Comune merita, oggi forse avremmo potuto gioire di essere sfuggiti alla procedura d’infrazione e di essere tra i pochi a non subire nessuna multa.

Avremmo già potuto iniziare a trasformare l’inquinamento del mare e del nostro suolo in lavoro (per milioni di euro), sviluppo e civiltà.

E se è verissimo che le fognature di Santa Venerina non basterebbero da sole a risolvere il problema della sporcizia del nostro mare, È ALTRETTANTO VERO CHE AVREMMO POTUTO DIRE AI NOSTRI BAMBINI, CON GRANDE DIGNITÀ E INTELLIGENZA, CHE AVEVAMO GIÀ COMINCIATO A FARE LA NOSTRA PARTE.

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