I successi nella raccolta differenziata e nel compostaggio

Sono molto soddisfatto del lavoro fatto sulla gestione dei rifiuti ed ho le idee molto chiare sul lavoro che c’è ancora da fare.

Negli ultimi 5 anni siamo passati dal 20% del 2013 al 62% del primo trimestre 2018. Il presidente della Regione Nello Musumeci, nel mese di Aprile 2018, ci ha premiato come Comune virtuoso per i risultati conseguiti.

Il merito di questo successo è chiaramente di tutti i cittadini ma ogni cittadino non avrebbe potuto fare la propria parte senza la giusta pianificazione e senza il giusto coordinamento dei servizi.

Con la percentuale attuale del 62% non solo ci avviciniamo alla soglia minima del 65% prevista per legge ma ci allontaniamo da eventuali procedure di infrazione che la Regione Siciliana pare stia cominciando a prevedere per i comuni inefficienti.

In altre parole i Comuni che non saranno in grado di garantire elevate percentuali di r.d. subiranno un aggravio dei costi di conferimento in discarica e quindi un aumento della tassa. Da noi non succederà.

Noi addirittura abbiamo smesso di considerare rifiuti una parte di essi. Parlo dell’organico e del compostaggio domestico. In questo percorso siamo stati pionieri assieme a pochissimi altri comuni della Sicilia.
Oggi molti comuni ci copiano e ci portano ad esempio.

Il compostaggio permette al cittadino di non consegnare più al servizio di raccolta la frazione umida, con un discreto risparmio economico per il comune che così può riconoscere alla famiglia un premio ed in particolare uno sgravio del 20% sull’importo finale. A questa pratica si accede tramite dei piccoli corsi di sensibilizzazione sulla questione dei rifiuti.

In questo modo la famiglia contribuisce alla protezione dell’ambiente, alla riduzione dei costi comunali di conferimento e soprattutto alla semplificazione della raccolta.

Passare dal 20% al 60% di r.d. significa aver ridotto notevolmente i conferimenti in discarica, i relativi costi ed avere ridotto l’inquinamento del nostro territorio. Il problema della saturazione delle discariche non è secondario.

Per intenderci la discarica è quel posto dove arriva tutto quello che non può più essere differenziato ed il cui ingresso costa 14 centesimi al chilo, ovvero 140 euro/tonnellata.

La riduzione dei costi prodotta negli ultimi 5 anni è notevole. Se consideriamo i costi di ingresso in discarica, siamo passati da circa 500.000 euro nel 2012 a circa 135.000 euro nel 2017.

Chiaramente il risparmio è stato esso stesso il motore della crescita ed infatti è stato gradualmente reinvestito, anno dopo anno, nell’aumento della qualità dei servizi e nell’aumento della qualità delle raccolte.

Oggi abbiamo più mezzi al lavoro, copriamo tutto il territorio comunale allo stesso modo ed abbiamo creato 4 posti di lavoro. Prima gli operatori erano 13, adesso sono 17: abbiamo cioè trasformato l’inquinamento e lo spreco in lavoro e tutto questo senza aumentare i costi, anzi riducendo del 20% la tassa per chi pratica il compostaggio e quest’anno del 5% per tutti.

Chi dice che la tassa si può abbassare di colpo del 20% certamente non ha idea del lavoro che è stato fatto fino ad ora. Abbassando di colpo la spesa si ridurrebbe la qualità della raccolta e avremmo un meccanismo esattamente opposto a quello di crescita che c’è stato.

Nel prossimo futuro dobbiamo intervenire con più incisività sulla pulizia delle periferie con particolare riferimento alle strade intercomunali, dobbiamo elevare notevolmente la qualità dei controlli e dobbiamo individuare dei meccanismi che permettano di premiare ulteriormente i cittadini virtuosi.

Abbiamo già redatto un progetto per la realizzazione di un CCR nella zona del vallone grande e siamo in attesa di ricevere un finanziamento per l’importo di 1.300.000 euro.

Senza un approccio serio non avremmo mai potuto avere questi risultati.

Il CCR – Centro Comunale di Raccolta è un posto dove i cittadini, al di fuori dei rigidi orari della raccolta, possono consegnare tutte le tipologie di rifiuto, con particolare riferimento a quelle che normalmente non si possono conferire con il porta a porta.
Faccio sempre l’esempio dei toner e dei neon, ma potrei citare anche i giocattoli ed altro. Il CCR non è una discarica. Il CCR è un presidio di civiltà. Nelle città più evolute i CCR si trovano in pieno centro e spesso sono previste delle aule dedicate alla didattica.